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Come attrarre i talenti migliori

Come attrarre i talenti migliori

Selezione del Personale

La selezione del personale è uno degli aspetti più critici nella conduzione di un’azienda. Non solo è importante identificare candidati validi ed evitare assunzioni sbagliate, ma dovete anche attrarre e tenere con voi i migliori. Non basta offrire uno stipendio adeguato e una posizione interessante: chi è veramente competente ha sempre alternative disponibili e la prima di queste consiste nel rimanere nel posizione che già occupa.

E’ raro che una persona veramente abile decida di cambiare datore di lavoro unicamente per motivazioni economiche. Quel che le importa davvero è la solidità della vostra azienda, le prospettive di crescita che potrete realmente offrirle e la qualità del clima lavorativo al vostro interno. Diventa quindi necessario sviluppare una strategia di selezione e acquisizione del nuovo personale che integri una campagna di marketing studiata per comunicare la vostra immagine aziendale, in modo da attrarre e mantenere sempre nuovi talenti.

Avete diversi strumenti per farlo:

  • Le testimonianze delle persone che già lavorano per voi
  • Una sezione specifica del vostro sito aziendale dedicata a chi cerca lavoro
  • La vostra presenza sui social media, diretta o mediata dal vostro staff
  • Un ambiente che trasmetta un’immagine di successo e di sicurezza ai candidati che arrivano presso la vostra sede
  • Personale cortese ed efficiente che accolga i candidati al momento del colloquio

Qualunque sia l’approccio che scegliete di adottare, la presenza di uno o più di questi elementi aumenterà la vostra capacità di trovare e conservare le persone giuste, e con l’aiuto di consulenti esterni specializzati che identifichino assieme a voi il percorso ottimale, il successo sarà assicurato!

La selezione del personale – Come trovare i veri talenti

La selezione del personale – Come trovare i veri talenti

Come facciamo a stabilire se avviare una selezione del personale? Ci occorre davvero qualcuno in azienda?

Tempo fa scrissi un articolo su come selezionare risorse di valore, e mettemmo l’accento sul primo punto importante: aver chiaro cosa vogliamo ottenere da quella persona. Non intendo solo cosa vogliamo che il selezionando farà poi in azienda, ma quali sono i risultati che deve portare, con quali risorse si deve relazionare, a chi deve rispondere, quali le sue statistiche e così via.

Con questi punti chiari, il processo di selezione del personale ha un ben preciso filtro di valutazione, che ci garantisce il fatto che il candidato che stiamo valutando possa essere o meno in grado di ottenere quanto stabilito.

Ma, prima ancora, come faccio a capire se ho veramente bisogno di inserire una nuova risorsa? In altre parole, come valuto il fatto che, nella mia azienda, il personale ad oggi impiegato è arrivato al massimo carico di lavoro ed è necessario inserire qualcun altro?

Certamente qui entriamo nel campo dell’organizzazione, gestione e sviluppo delle risorse umane in azienda, ma è un elemento chiave da valutare per la buona riuscita dell’operazione. Possono infatti essere tanti gli sprechi, e altrettante le perdite di tempo, che portano alla necessità apparente di inserire qualcun altro, quando invece esiste solo una scorretta organizzazione lavorativa.

Il quadro tipico della PMI italiana è formato da aziende in cui l’imprenditore è anche manager ed il primo interessato affinché il risultato sia massimo e gli  sprechi minimi. Animato da forza di volontà e voglia di raggiungere grandi mete comincia con grande entusiasmo, certo di poter affrontare qualunque sfida.

Spessissimo certo delle sue capacità e delle sue strategie, altrettanto spesso va a cozzare con la difficoltà della gestione del gruppo e delle risorse che dovrebbero aiutarlo ad ottenere il suo obiettivo. Da qui l’idea che la gestione del personale sia complicata, che serva qualcuno in più perché i collaboratori attuali non sono capaci, che sarebbe fantastico avere “quel talento” intravisto dal concorrente (quindi comincia una selezione del personale, individua un talento che poi, invariabilmente, diventa un collaboratore normale se passa nel nostro gruppo)…

In realtà così si finisce per omettere una parte vitale dell’organizzazione e pianificazione aziendale, che vede la gestione del personale come strumento organizzativo per l’ottenimento di obiettivi stabiliti. Si rischia di cadere nella trappola che ci porta a pensare che l’inserimento di una nuova risorsa porti alla risoluzione della confusione, cosa che, ahimè, funziona esattamente al contrario. In un ambiente dove vige confusione, l’inserimento di una nuova risorsa, senza organizzazione, non porta infatti ad un aumento di produttività ma di confusione!

Cerco di essere più chiara: la maggior parte delle risorse possono essere di valore al livello di collaboratori in un’azienda quando esiste una buona organizzazione, quando sono in funzione strumenti di gestione oggettivi che supportano il manager nella sua vita lavorativa quotidiana, quando la comunicazione è fluida e chiunque in azienda è informato degli obiettivi da raggiungere e soprattutto ha chiara la sua parte nel gioco, quando esistono squadre di lavoro ben organizzate, insomma quando un manager realmente lavora da manager, e quindi da organizzatore e stratega, e non si fa troppo assorbire da altro lavoro quotidiano.

La prima obiezione potrebbe essere: costa troppo una risorsa apparentemente non direttamente produttiva! Per rispondere voglio  farvi riflettere su di un punto: quanto valore avrebbe la produzione derivante da quel gruppo di persone fatta bene e nei tempi stabiliti? Ebbene, il manager è proprio colui che dovrebbe far sì che il suo gruppo porti quel risultato sbloccando i punti in cui ci si arena, aiutando a risolvere i problemi, spingendo dove necessario, insomma, facendo sì che la sua squadra vinca.

Con risorse così veramente impiegate e rese produttive è più semplice valutare l’inserimento di forze nuove, che deriverebbe sia da un desiderio di crescita aziendale (ogni risorsa è un incremento di produzione) che da un aumento di lavoro dovuto ai tanti risultati ottenuti. I nuovi inseriti sarebbero quindi veri rinforzi, elementi utili per proseguire l’espansione e, certamente, non una spesa ma un investimento.

Mi rendo conto che questa  descritta sarebbe una scena ideale, quasi utopica… ma in realtà è una scena assolutamente possibile da raggiungere, orientandosi sulla produzione dei collaboratori e sulla organizzazione volta a rendere produttivo chiunque faccia parte del nostro gruppo. Provare per  credere!

Quando poi è veramente necessario selezionare una risorsa di valore, allora è importante saperlo fare bene e trovare coloro che non solo sono adatti come esperienze ma anche come persone alla vostra azienda! Ma per questo tema vi rimando al nostro e-book “COSA FARE PER INDIVIDUARE I VERI TALENTI”, un estratto di cosa fare per una buona riuscita di una selezione del personale, dall’annuncio all’inserimento della risorsa.