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Etica Professionale

Etica Professionale

Negli ultimi anni l’etica professionale è diventato un argomento sempre più caldo e gettonato. Molte aziende la ricercano e la disegnano nei loro siti internet, all’interno della mission o quando preparano un’accurata descrizione del loro modus operandi. In nome dei principi etici sono nate iniziative di gran valore: esiste la banca etica, finanziamenti etici, commissioni che certificano “aziende etiche”; tecno etica e bio etica sono sempre più prese in considerazione, insomma l’etica è divenuta un’esigenza, una moda ed un desiderio da parte dei più.

Ma cos’è veramente l’etica?

Cosa vuol dire e cosa comporta gestire eticamente la propria azienda?

Sicuramente si parla di maggior trasparenza, ma soprattutto di principi da condividere che diventano la spina dorsale dell’azienda. Etica professionale significa molto più del semplice rispetto delle regole; per inciso, a volte (non me ne vogliano i più rigidi!), il rispetto di una regola può portare ad un grave danno (è raro, ma può succedere, soprattutto se non è più attuale). Etica quindi è qualcosa di molto più personale, come la definisce il sig. Hubbard, è il fare qualcosa che, in un determinato momento, crea un grande beneficio ai più.

Un imprenditore etico, in qualunque settore, è colui che non solo rispetta le leggi e gli accordi presi, ma che trasforma questa filosofia nella sua linea di vita, influenzando il suo ambiente e, necessariamente, la sua azienda. Quando ci troviamo in contatto con persone così, che agiscono per il bene, semplicemente abbiamo piacere a condividere attimi del nostro tempo e, spesso, desideriamo creare progetti e business con loro, così capaci di vincere senza necessariamente scendere a compromessi.

Indubbiamente questa mia affermazione può essere molto impopolare, molti possono sentirsi toccati e criticare quanto su detto… ma voglio farvi riflettere su di una cosa, visto che appena passata Pasqua dobbiamo sentirci più buoni!

Etica Professionale e Criticismo

Guardiamo quel nostro collaboratore sempre così critico ed arrabbiato… guardiamolo a fondo. Perché è così critico? Perché ha tanti problemi? Perché la vita con lui non è stata clemente? Sicuramente, senza andare troppo sul mistico, non tutti possono vantarsi di avere una buona stella, ma tenendo in seria considerazione il principio che ognuno è causa nella sua vita, molte situazioni potrebbero essere risolte… eppure a quel nostro collaboratore, nonostante tutte le volte in cui qualcuno ha provato a dargli una mano, qualunque consiglio per altri valido gli è praticamente scivolato addosso senza lasciare alcuna traccia.

È avvolto da una sostanza idrorepellente o c’è qualcos’altro? La risposta è piuttosto ovvia, non è in condizione di prendersi responsabilità e cura di qualcosa. Perché? Perché quando si comincia, nel tentativo di risolvere un problema, a fare scelte che non generano benefici ai più (magari sono valide solo per chi l’ha fatta… e solo per breve tempo) si comincia anche a scendere lungo la spirale che al fondo porta al totale non rispetto della propria integrità.

Facciamo un esempio semplice: la signora Maria, cameriera ai piani in un hotel, trovando qualche spicciolo sul comodino della camera 33 pensa, “tanto sono usciti, cosa vuoi che siano 4 euro… li hanno dimenticati!” e con quelli si compra un caffè. Ora, quella stupidaggine, la turberà per qualche istante, se dovesse incontrare i signori della stanza 33 e si sentirebbe a disagio… ma per poco, infondo sono solo 4 euro! Già, e per quei quattro euro comincia a distruggersi. Avendolo fatto una volta lo ripeterà, in fondo non c’è nulla di male, e glieli avrebbero sicuramente lasciati come mancia…” e dai 4 euro pian piano aumenta, magari un braccialetto, o un paio di scarpe, lei è così sfortunata…

Ora, invece dei signori della stanza 33 arriva la governante che le chiede come va il lavoro. Lei sa cosa ha fatto, e per quanto “pelo si possa avere sullo stomaco”, qualche dubbio le viene “ma perché mi chiede questo? Non si fida?” e risponderà un po’ piccata. Perché? Perché la governante, semplicemente facendo una domanda, è andata a toccare un piccolo nervo scoperto. La difesa è l’attacco e la signora Maria risponde male, scocciata, magari criticando l’hotel perché non le da tempo sufficiente per fare le camere! Questo comportamento può considerarsi giusto in quanto ad etica professionale?

Etica Professionale o Etica Personale

Se l’esempio precedente ti appare inverosimile allora facciamo un altro esempio e pensiamo a quando noi stessi abbiamo fatto qualche piccola “marachella” tipo a 170 in autostrada con la polizia che spunta dalla rampa… qual è la nostra sensazione? Disagio, ve lo assicuro! Rallentiamo e preghiamo che non avessero in funzione l’autovelox! E poi, se dovessero fermarci, tiriamo fuori un sacco di giustificazioni sul perché dovevamo correre! Tutto ciò per sottolineare come l’essere umano odi avere torto ed odi ancor di più essere preso in errore. La reazione sono giustificazioni (che sono molto lontane dal prendersi responsabilità vera) e… il perpetuarsi dell’errore! (in fondo l’ho giustificato, quindi reso giusto!) questo porta anche a un forte criticismo: se la persona o la cosa contro cui ho violato la regola è “brutta o negativa” il mio errore diventa assolutamente meno grave!

Torniamo alla signora Maria, se l’hotel e la direzione sono visti come arpie che mai premiano e sfruttano solo… beh, in fondo, prendere quei 4 euro diventa quasi giusto!

E torniamo a noi… perché a volte l’imprenditore è così stressato, nervoso e critico? Perché invece di rispettare la sua integrità, le regole che lui stesso ha deciso e messo in azienda, sta facendo altro, nel tentativo, vano, di risolvere definitivamente il problema.

Siamo a primavera, facciamoci un regalo, e decidiamo di riprenderci l’onore di rispettare quei principi a noi così cari, a volte così profondamente seppelliti nel nostro intimo perché così duri da guardare. È dura, a volte è veramente dura, ma quando riusciamo a vincere nel rispetto primo delle nostre regole, nel fare ciò che per noi davvero è giusto, beh, il sapore di quella vittoria è davvero dolce! E come possiamo capire se ciò che stiamo facendo, semplicemente nel trattare gli altri è in linea con la nostra integrità?

Ditevi: “ma se lo facessero a me, mi piacerebbe?” e se la risposta è no… ecco che avete un metro di misura per la vostra etica professionale e specialmente personale.

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